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Il Festival di Sanremo è finito da un po', ed è quindi il momento di fare alcune considerazioni su quello che la manifestazione ha proposto e sugli spunti in campo musicale che ha portato alla luce.
Oltre al più volte citato e decantato succeso di ascolti, la cosa che più ci interessa sono i risvolti in campo musicale che ne sono venuti fuori.
In barba a vecchie glorie della musica italiana e a tutto il vecchiume riesumato per l'occasione, sul podio compaiono ben due giovani.
Simone Cristicchi e Fabrizio Moro hanno chiaramente dimostrato che, per fare bene a Sanremo, non sono per forza necessarie canzoni caramellose, ma è possibile (anzi doveroso) utilizzare la musica per portare un messaggio e portare alla luce un problema, senza per forza dover rinunciare ai canoni dell'orecchiabilità.
La domanda che vogliamo porre ora è la seguente: quando il festival della canzone italiana capirà che il vero panorama musicale non è quello che vogliono proporre, ma qualcosa di più profondo e impegnato?
Senza considerare che un decisa sterzata porterebbe probabilmente più pubblico e un maggiore incremento della vendite...
Isomma una direzione più trasversale sicuramente accontenterebbe più persone e aumenterebbe di sicuro lo spettacolo.
Con buona pace dei vari Albano, Dorelli, Milva e compagnia. Personaggi che ammiriamo per il loro passato glorioso. Ma crediamo sia giunto il momento di cedere il passo...
ciao a tutti
lo staff di
MusicWall
Probabilmente questo post giunge un pò tardivo, dato che la figura musicale di cui andremo a discutere ha spopolato nell'estate del 2006.
Ma le ragioni per cui abbiamo deciso di scrivere qualcuno sono tre:
1) Siamo riusciti ad avere il cd solo ora
2) Noi di MusicWall siamo un pò come la nottola di Minerva (chi mastica un pò di filosofia hegeliana avrà sicuramente carpito la citazione...gli altri posso usarlo come pretesto per iniziare. Altrimenti la Wikipedia è lì apposta)
3) Abbiamo notato che le sue canzoni ancora spopolano alla radio, per cui ci siamo proposti di salvare il salvabile.
Questo post non è a sfondo musicale come dovrebbe essere, ma rimane comunque una notizia che riguarda il blog (e non solo questo).
I più attenti avranno notato l'immagine "Campagna Anti-Troll" che campeggia nella colonna di sinistra. Da oggi, questo blog assieme a tutti quelli che aderiscono all'iniziativa, si propone di rendere la vita dura a questi fastidiosi individui che popolano la rete.
Non vogliamo dilungarci troppo sulla descrizione di questi personaggi, dato che in giro potete trovare numerosi testi e spiegazioni ben più esaurienti di quanto potremmo esserlo noi (basta cliccare sullo stesso banner per accedere ad un sito interessante sull'argomento), vi basti sapere che l'unico scopo di queste persone è il seguente: rompere le scatole alla gente!
Si avete capito bene, è solo questo. Sono le classiche persone che si iscrivono ad un forum di fans si Star Wars solo per dire che "l'Enterprise è molto più forte di tutte gli incrociatori imperiali messi insieme", elogia le qualità della carne di maiale in una comunità musulmana, si diverte a svelare i finali dei libri in un news-group per giallisti e porta un gruppo di cornuta ad una rappresentazione del "Tristano e Isotta".
Come avrete capito, proprio un bel personaggio!
L'unica terapia è ignorarlo. Il Troll è infatti solo a caccia di attenzioni. Se l'obbiettivo non viene conseguito può solo andarsene con la coda tra le gambe.
Fatene tesoro.......ciao raga!
Lo staff di MusicWall
Lo staff di MusicWall vuole augurare a tutti i suoi amici e lettori un
Bene oggi ci occuperemo del substrato musicale nostrano, della vera e propria scena undergorund, di tutto quello che parte da un'idea per poi cercare di sfociare in qualcosa di più concreto che poi....insomma parliamo di un gruppo emergente!
Nel caso specifico vogliamo parlarvi degli Eurock, band fiorentina nata nel 1996, un pò per caso un pò per passione.
Nel loro sconfinato repertorio compaiono un paio di pezzi di loro produzione. Che genere di musica eseguono? Semplice: tutto. La versatilità è la loro arma migliore. Noi li abbiamo sentiti e non possiamo che parlarne bene!
Trascinati da un cantante eclettico, molto valido sia tecnicamente che scenicamente, dagli Eurock potete veramente aspettarvi di tutto.
Il cantante appunto...con la sua voce ruvida e impostata dà il meglio nell'esecuzione di cover di Vasco o Ligabue.
Da non sottovalutare neppure il loro bassista, dalle spiccate doti musicali e compositive.
Citiamo anche i chitarristi che si alternano alla voce con il leader vocalist e dalle ragguardevoli doti tecniche. Un batterista di tutto rispetto completa la band.
Insomma, se avete una festa da ravvivare sapete a chi rivolgervi.
Vi segnaliamo anche il loro sito web: www.eurock.tk
Buon ascolto!
Lo staff di
MusicWall
Dalle nostre parti si dice: "chi rompe paga e i cocci sono i suoi"
In una nostra recensione precedente abbiamo preso un abbaglio e ci sembra giusto correre ai ripari rianalizzando la cosa daccapo.
L'ultimo disco dei SubsOnicA è bellissimo!
No, non hanno telefonato Boosta e soci minacciandoci di percosse, ma ascoltando e riascoltando, ci siamo resi conto che il prodotto merita.
Terrestre live e altre disfunzioni è un doppio CD: il primo contiene le registrazioni live di alcuni brani di Terrestre e di altri pezzo un pò ppiù stagionati (in pratica tutti quelli che non erano entrati a far parte di Controllo del livello di rombo).
La registrazione è forse meno di qualità rispetto al precendente live, ma và considerato che quest'ultimo è stato realizzato anni dopo la pubblicazione dei pezzi (e soprattutto dopo anni di esecuzioni sul palco.....professionisti o meno, il fatto di affinare la tecnica con l'esperienza vale sempre).
Rimane comunque un ottimo esempio di quello che è stato il Terrestre Tour di quest'anno.
Ma la vera chicca è il secondo disco. Qui i Sub si sono sbizzarriti proponendo le versioni acustiche (o meglio unplugged) dei loro pezzi più celebri.Chitarra acustica, pianoforte a coda e archi garantiscono ai pezzi una carica emotiva non da poco. Un nostro caro amico l'ha definito "rilassante".
Non possiamo dargli torto.
Il Cd contiene anche un interessante remix di "Salto nel vuoto" e le revisitazioni di alcuni brani composti da autori scomparsi (tra cui il singolo "Coriandoli a Natale".......forse uno dei pezzi meno riusciti)
A conti fatti i Sbs hanno fatto ancora centro
Ciao ragazzuoli
Continuiamo la nostra carrellata sulle raccolte di successi che usciranno tra qui a Dicembre (ma tutte rigorosamente prima del 23! In tempo per gli ultimi regali.....)
Bene è già uscito il doppio CD degli Oasis, Stop the Cloks. L'opera è decisamente interessante con una selezione di pezzi alquanto succosa. Considerando che è il loro primo best of è una proposta interessante.
Proseguiamo con Elisa e il suo Soundtracks. Anche qui siamo di fronte al primo vero greates hits (Lotus conteneva si vecchi successi, ma tutti reinterpretati........in maniera esemplare direi!).
Non si ascoltavano da un pò ma anche i P.O.D. hanno ora la loro bella nuova raccolta. Purtroppo ancora non si sà il titolo ma uscirà a breve.
Assolutamente da avere il greatest hits di Moby.
Queste sono secondo noi le proposte più interessanti.
Vorremmo fare ora alcune considerazioni più o meno condivisibile (anzi aspettiamo i vostri pareri)
Che tutti questi greatest hits siano un modo comodo comodo per fare soldi facili sotto il periodo natalizio credo sia abbastanza palese.
Il fatto è che comunque la gente si fionderà nei negozi a comprarli e quindi il prossimo anno le case discografiche saranno di nuovo incentivate a fare la stessa manovra.
Alla fine della fiera ci viene propinato quello che facciamo intendere di volere coi nostri acquisti.
Alla fine questi Best of a cosa servono? Un vero fan che ha tutti i dischi, spende altre 20€ per portarsi a casa qualcosa che già ha?
Chi si avvicina ad un'artista per la prima volta non farebbe meglio a comprare gli album magari più rinomati invece che una raccolta (a volte le hits non descrivono appieno l'artista, dato che molto spesso sono pezzi volutamente commerciali appunto per pubblicizzare l'opera)?
Chi sono i potenziali acquirenti allora? Facile i collezionisti.
Noi intanto rimaniamo in attesa di qualcosa di nuovo
Saluti
Vi avevamo promesso che saremmo tornati più attivi ed eccoci quà, pronti a scandagliare il panorama musicale, alla ricerca di qualcosa di interessante da proporre alla vostra attenzione.
Il post di oggi è dedicato a tutti gli amanti del buon caro Rock Progressive (come avrete capito anche noi siamo tra questi)
Ringraziamo quindi Marco per aver trovato questo bel sito web: www.progarchives.com
Fra le sue pagine troverete tutto, ma proprio tutto (a volte anche troppo!), quello che volete sapere sul panorama progressive del passato, del presente e.........del futuro!
Purtroppo è solo in lingua inglese e questo taglia fuori i meno anglofoni.
Molto interessante la possibilità di farsi una playing list da ascoltare durante la navigazione del sito. Questo forse lo rende un pò pesante, ma con le connessioni odierne non ci dovrebbero essere problemi.
Aspettiamo i vostri commenti
Ciao a tutti
Dopo tanto (ma veramente tanto) tempo ecco che ritorniamo noi di MusicWall. Vi siamo mancati?
Il motivo di tanta assenza è dovuta ad impegni e problematiche della vita varie (le sfighe si sà, non arrivano mai sole.....) che c'hanno tenuto lontani dal nostro blog preferito.
Speriamo di essere più attivi d'ora in avanti.
Intanto che ci siamo vi diamo qualche nuova dritta.
Stà per arrivare il Natale. E che Natale sarebbe se non ci fossero tanti nuovi Best of da mettere sotto l'albero?
Incominciamo con gli U2 e il loro nuovo 18 singles. L'album propone 16 successi e 2 nuovi brani inediti. Non sappiamo francamente il motivo di tale best of, dato che in passato uscirono due raccolte decisamente più corpose e interessanti di questo. Ovviamente i collezionisti non potranno farne a meno. A tutti gli altri consigliamo caldamente un giro su iTunes per scaricare a pochi centesimi i 2 nuovi brani inediti.
Passiamo invece a qualcosa che secondo noi è decisamente più interessante. Il Best of definitivo dei Depeche Mode. Noi di MusicWall apprezziamo particolarmente questo gruppo, capace di sonorità sempre molto particolari ed evocative.
Diciassette tracce che ripercorrono tutta, ma proprio tutta la carriera di Dave Gahan e compagni, dal loro esordio nel 1981 al loro ultimo album Playing the Angel.
Inoltre è presente anche il nuovo singolo Martyr.
Concludiamo con l'uscita imminente di un nuovo album live e un nuovo DVD dei SubsOnicA. In questi due dischi la band torinese ripercorre l'ultimo Terrestre Tour. Non sappiamo ancora cosa conterrà l'album, ma per saperne di più vi consigliamo di fare un giro sul loro sito ufficiale www.subsonica.it
L'unica nostra speranza è che la loro vena "acustica" si esaurisca il prima possibile. "Dormi" non era proprio un capolavoro e "Coriandoli a Natale"........beh ascoltare per credere.
Insomma i SubsOnicA ci piaccione per ben altre sonorità
Speriamo di esservi stati utili
A presto
Lo Staff di MusicWall
L'intenzione di questo blog non era proprio quella di scrivere recensioni sugli album appena usciti. L'abbiamo fatto una volta (la prima) in concomitanza dell'uscita del nuovo album dei SubsOnicA, a testimonianza che certi eventi non possiamo non tenerli in considerazione.
Oggi vogliamo spendere qualche parole su un nuovo capolavoro.
E' uscito da poco il nuovo album di CapaRezza - Habemus Capa. Dopo quasi due anni di silenzio il Rezza è tornato con un album a dir poco spettacolare. In questo lavoro l'artista percorre praticamente tutte le sonorità esistenti, dal rock, all'elettronica, passando per composizioni che strizzano l'occhio al genere operistico. Insomma difficile che almeno un motivetto non vi lasci piacevolmente colpiti.
Ma al di là di tutto questo, la vera forza di Caparezza rimangono i testi. Politica e attualità la fanno da padrona in questo nuovo album. Testi taglienti, satirici e soprattutto intelligenti. Probabilmente siamo di fronte a tematiche più impegnativi rispetto al precedente lavoro (Verità supposte).
E vogliamo porre in evidenza un fattore secondo noi importantissimo ma che a volte non viene tenuto in grande considerazione: nonostante il Rezza rappi a velocità a volte assurde, riesce comunque a rimanere chiarissimo al contrario di molti nuovi artisti nostrani che provano a sfondare nel rap (a Mondomarcio dovrebbero fischiare le orecchie).
Insomma a nostro modestissimo dire, l'uomo di punta del rap italiano rimane CapaRezza.
Buon ascolto!
Lo staff di MusicWall